“Il bicchiere mezzo pieno” dopo la retrocessione in C dei Crabs

BasketRimini Sport

8 maggio 2018, 01:14

lugo

in foto: Renzo Galli e Andrea Maghelli (foto Marcaccini)

Del risultato sapete già tutto, non c’è niente da aggiungere, da molti anni eravamo solo ai margini del basket che conta ed ora non “C” siamo più. Molti hanno espresso opinioni sul web, trascuro quelle irripetibili, riconosco che lo sfogo faccia bene ma è individuale, serve a nulla, AUGURO che il tempo del ragionamento sia già iniziato.

Molti hanno espresso l’opinione che sia stato il momento più basso della storia del Basket a Rimini, DISSENTO, la retrocessione per illecito sportivo fu sicuramente molto peggio, ma fu sepolta dal “risorgimento” guidato da Alberto Bucci del 1974/75 e da tutto ciò che seguì quindi se ne sono già scordati tutti.

Altri hanno detto che “hanno chiuso” e CONCORDO pienamente, la serie C non la andrò a vedere nemmeno io, con tutto il rispetto per San Marino e Santarcangelo che fanno del loro meglio, anzi molto di più e vanno ringraziate tutta la vita.

Ora passiamo ai fatti:

la squadra di quest’anno era come quella della stagione precedente, forse pochi ricordano che i giocatori si conobbero il giorno della presentazione, sempre tardiva come quest’anno (errore reiterato).

Si basava su di un asse play/guardia-pivot d’esperienza e tanti giovani sconosciuti. Pesaresi non rispose pienamente alle aspettative (come Myers quest’anno) ma Meluzzi, Battistini e Aglio fecero la differenza, cosa che non hanno fatto Signorini, Toniato e Sipala, dai quali era legittimo aspettarsi di più, almeno da parte mia.

L’inserimento di Caroli è arrivato tardi ma buono, a differenza di quello di Potì, ancora più tardivo e che produsse il nulla.

Lasciamo stare Umberto Pietrini a tre giornate dalla fine, o prendi un fuoriclasse da A1 oppure fai fare al malcapitato una figuraccia. Prendete per buona la seconda. Lasciamo stare anche Asen Popov arrivato quando invocavamo a gran voce un lungo in più e abbandoniamo anche i pensieri relativi a Mattia Cardellini. Anziché rinforzare Rimini è andato ad Olginate che è retrocessa comunque. Lui non c’entra, intendo dire che ci voleva ben altro.

Non posso dimenticare Busetto e Tiberti, discreti lo scorso anno e buoni quest’anno, Peccato che il primo si sia spento progressivamente nel momento che il secondo ha dato il meglio di sé.

Ovviamente monumento equestre a Charlie Foiera, senza di lui non saremmo nemmeno qui a parlare (e questo si che è un fatto).

Fin dall’inizio si vedeva che avevamo pochi punti nelle mani, si è corso ai ripari tardi e poco galleggiando troppo a lungo su quei due punti omaggio concessi da Lecco alla prima giornata e che alla lunga si sono rivelati una trappola mortale. L’anno precedente scommessa vinta, quest’anno scommessa persa, sempre di scommessa si tratta con tutti i rischi del caso, adesso si cambierà registro?

Poi ce n’è anche per noi del pubblico contestante e non, dove eravamo quando abbiamo perso 7 gare su 8 tra novembre e dicembre? Troppo morbidi a partire dal sottoscritto; col senno di poi aver smorzato i toni del giudizio è stato controproducente. Lasciatemi anche dire (e questa è un’opinione) che la contestazione produsse sconquassi solo nell’umore dello staff e nella squadra senza scalfire (e questo è un fatto) i piani della proprietà che ha fatto o farà ciò che si era prefissata a prescindere.

Lasciatemi ripetere anche che i quattro punti della contestazione RBR sono facilmente sottoscrivibili (è un fatto), la tempistica e la modalità un grave errore (è un’opinione). È altresì vero che la squadra è arrivata senza più risorse ed energie mentali visto che ha gettato 5 gare su 6 tra marzo ed aprile quando l’eco della contestazione era oramai scemato, benzina finita e macchina bloccata prima del confine. Storia già scritta ben prima del 5 maggio 2018.

L’anno scorso si disse che ci salvammo perché era scarso il livello del girone, ne passarono 4 al primo turno e 2 andarono in finale con la promozione di Montegranaro che quest’anno è già al secondo turno di playoff di A2. Sembra parzialmente confermato: quest’anno appena 3 su 8 hanno superato il primo turno, ma è prematuro, verificheremo alla fine.

Personalmente mi fermo qui, il “bicchiere” è riposto nella vetrina con un po’ di incrinature preoccupanti. Se ho capito bene ora si guarda ai ripescaggi ed a Luca Corbelli. Per come la penso io che gradisco fatti concreti e parole solo per spiegare i dettagli, mi ripresenterò solo dopo che sarà chiaro il percorso, come spero e possibilmente entro Giugno.

Ad Agosto si va al mare non si fa la squadra. Buona estate a tutti!

Daniele Bacchi

Icaro Sport

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