Castelvetro-Rimini, la vigilia di Gian Luca Righetti. Diretta della partita su Icaro TV

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in foto: Gian Luca Righetti alla vigilia di Castelvetro-Rimini

Neanche il tempo di rifiatare che è già ora di tornare in campo per il Rimini, che per la terza di ritorno (primo turno infrasettimanale del 2018) andrà a far visita al Castelvetro. Si gioca al “Braglia” di Modena, domani (mercoledì) con calcio d’inizio alle 14:30.

La partita sarà trasmessa in diretta televisiva su Icaro TV (canale 91) e in diretta streaming sul sito icaro.tv, visibile anche sulle pagine Facebook del Rimini FC e di Icaro Sport. Diretta video e testuale sul sito Newsrimini.it.

Per i biancorossi sarà l’occasione per mettersi subito alle spalle il pareggio di domenica con il Tuttocuoio, che ha riacciuffato i biancorossi in pieno recupero. Il Castelvetro è invece reduce dalla pesante sconfitta subita nella tana dell’Aquila Montevarchi (4-1).

All’andata, al “Romeo Neri”, fu una girandola di emozioni, che vide alla fine vincere i romagnoli 3-2 (con a segno Petti, Cicarevic e Brighi per i biancorossi e doppietta di Lessa Locko per gli emiliani).

Il tecnico dei biancorossi, Gian Luca Righetti, non potrà contare su bomber Buonaventura, fermato per un turno dal giudice sportivo. Out anche il lungodegente Giua e Pasquini, influenzato.

“Che la classifica vada bene ugualmente è vero, però la classifica avrebbe potuto avere un gap più alto se tu avessi vinto – attacca Righetti -. Soprattutto la prestazione, che non è stata all’altezza delle altre tre prestazioni, questo è il mio rammarico, forse non sono stato bravo a caricarla io”.

Sul Castelvetro. “Loro vorranno reagire, ma anche noi vogliamo reagire. Se vuoi restare davanti devi andare là e fare la partita. Come lo pensiamo noi lo pensa il Villabigio, lo pensa il Fiorenzuola, lo pensano tutti gli altri. Io sono convinto che il perdere o vincere dipenda da noi. Se noi facciamo prestazioni convincenti come le tre gare precedenti vinciamo la partita, se giochiamo come l’ultima le possibilità sono quasi nulle”.

Che partita sarà da un punto di vista tattico? “Noi siamo pronti ad adattarci a qualsiasi situazione. Noi dobbiamo cercare di imporre il nostro gioco. Pur avendo rispetto per gli altri, noi siamo il Rimini e dobbiamo cercare di portare a casa tutte le partite”.

Ci sarà qualche altro assente, a parte Giua e Buonaventura? “Pasquini ha l’influenza. Simoncelli e Righini sono da verificare, uno per un vecchio risentimento muscolare, l’altro per una botta”.

Ci sarà turnover? “Penso di cambiare cinque-sei giocatori rispetto a domenica perché abbiamo un’altra partita domenica prossima. Avendo la fortuna di avere giocatori sullo stesso livello, se non utilizzi in questi momenti questo vantaggio vuol dire che non hai giocatori sullo stesso livello”.

A che punto è l’inserimento di Romagnoli? “Romagnoli lo vedremo molto presto, se non è questa partita sarà quella dopo. Ma ormai è pronto”.

Cola? “Cola domani gioca, in un discorso di turnover. Preferisco fargli fare 90 minuti su un campo in erba”.

E davanti? “In attacco pensavo di giocare con due attaccanti e un trequartista: giocheranno due su tre tra Traini, Ambrosini e Cicarevic, e un giovane che può essere Arlotti o Di Stefano”.

Si giocherà al “Braglia” di Modena. “Ho dei bellissimi ricordi: lì ho fatto gol col Parma quando siamo andati su dalla C alla B (correva la stagione 1984-’85, ndr). È un bello stadio, anche come ricordi”.

Nello spogliatoio si parla della nuova proprietà del Santarcangelo Calcio? “Non so se qualcuno ci guarda. Io l’unica cosa che ho chiesto e che ho ribadito anche l’altro giorno ai ragazzi è di isolarci, cercare di fare il meglio possibile per noi. A parte per la proprietà e per questa società che in questo momento rappresentiamo, ma dobbiamo farlo anche per noi stessi. A prescindere che vengano i croati, che resti Grassi o che venga Berlusconi, tu ti porti dietro una vittoria, dove vai a giocare ti porti dietro una vittoria. E questo secondo me è fondamentale nella carriera di un giocatore. Se lo si capisce bene, se invece uno si fa condizionare e pensa: “vengono i croati poi magari non mi tengono più” o “vengono i croati e mi tengono” non ha capito niente secondo me”.

Roberto Bonfantini

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