21 April 2018

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Aeroporto, AiRiminum smentisce offerte. Confindustria: fare sistema, non saccheggiare

in foto: L'aeroporto Federico Fellini

Completamente destituite di fondamento le offerte da parte di altri aeroporti per lo scalo riminese. Lo specifica una nota di AiRiminum riferita ad alcuni articoli di stampa nei quali si parlava di un incontro nel quale i vertici del Marconi di Bologna avrebbero fatto un offerta per il pacchetto di maggioranza del Fellini, ritenuta però troppo bassa.

Ma se da una parte AiRiminum, dopo la certificazione europea ottenuta a fine 2017, spiega di essere in attesa in questi giorni del decreto interministeriale MIT e MEF e di essere nella fase di ultimazione del Master Plan con l’Advisor Fraport, dall’altro sul territorio aumenta la preoccupazione per il quasi certo trasloco di collegamenti importanti. La Ural ha spostato i suoi voli con la Russia a Bologna (anche se ancora non figurano le rotte per Mosca ma solo quelle con Krasnodar, Ekaterinburg e Rostov) e la Tez Tour ha deciso di puntare su Ancona per i charter da Ucraina, Lettonia e Lituania.

Proprio contro la concorrenza dello scalo marchigiano punta il dito il presidente riminese della Confcommercio Gianni Indino parlando di “concorrenza sleale” e ricordando che Ancona è da tempo sull’orlo del fallimento con una situazione peggiore di quella che nel 2013 ha portato al crac di Aeradria. Non è una novità (e secondo il presidente Confcommercio non sarebbe neppure negativo) l’interesse bolognese per il Fellini, confermato ad Indino dallo stesso presidente del Marconi Postacchini (leader della Confcommercio felsinea). “Postacchini l’ho sentito ieri (ndr mercoledì) – racconta Indino alla trasmissione di Icaro Tempo Reale e lui è sempre stato per creare delle sinergie con Rimini per definire le priorità dei vari scali: l’idea è avere Bologna come scalo internazionale per i voli business e il Fellini per charter e low cost. Questo è l’impianto che sarebbe il sogno dei vertici del Marconi e che noi saremmo felici di veder attuato se ce ne fossero le condizioni.” Sull’attuale situazione dell’aeroporto riminese il presidente di Confcommercio tira poi le orecchie alla politica locale. “Mi stupisce questo silenzio assordante della politica. Mi piacerebbe vedere qualche intervento a difesa di questo asset importantissimo per il nostro territorio.

Sul tema interviene con una nota anche Confindustria Romagna che stigmatizza il nascere di “una guerra dei cieli” e auspica il fare sistema come unica soluzione. “In questo senso – si legge – per il Marconi di Bologna, vicino alla congestione visti gli 8,2 milioni di passeggeri del 2017, lo scalo della Romagna attualmente operativo, il Fellini di Rimini, rappresenta ancora di più una risorsa indispensabile e non da saccheggiare. Non possiamo più rischiare di ripetere gli errori del passato ricadendo nel vortice di inutili sprechi che ci ha portato ad esiti drammatici.” Confidustria lancia anche un appello alla Romagna a stringersi attorno alle sue risorse e alla Regione che “deve sostenerla evitando inutili lotte fratricide“.


L’intervista a Gianni Indino nella trasmissione Tempo Reale

Indino su aeroporto Fellini e voli scippati: politica silente, veri i contatti con Bologna

La nota di AiRiminum

AIRiminum 2014 dichiara che quanto riportato oggi dalla stampa relativo a fantomatiche offerte di altri aeroporti è completamente destituito da ogni fondamento. La nuova società di gestione del Fellini – che è in attesa in questi giorni del decreto interministeriale MIT e MEF – sta ultimando il Master Plan con il proprio Advisor Fraport che completerà il rilancio dello scalo che già procede in maniera significativa da due anni per raggiungere un volume di passeggeri in linea con l’importanza della piattaforma turistica romagnola: risultato che evidentemente non può prescindere da una risposta corale della Romagna.

La nota di Confindustria Romagna

Come industriali abbiamo affermato in più occasioni quanto sia inutile e rischiosa per la crescita del nostro territorio una “guerra dei cieli”. Ribadiamo ancora una volta che per gli aeroporti, oggi più che mai in un momento di rilancio dopo i lunghi anni di crisi, è necessario adottare una linea di sinergie, di collaborazioni e di concorrenza leale, con un coordinamento unico e ben strutturato, sia a livello provinciale sia regionale.
L’unica soluzione è fare sistema. In questo senso per il Marconi di Bologna, vicino alla congestione visti gli 8,2 milioni di passeggeri del 2017, lo scalo della Romagna attualmente operativo, il Fellini di Rimini, rappresenta ancora di più una risorsa indispensabile e non da saccheggiare.
Non possiamo più rischiare di ripetere gli errori del passato ricadendo nel vortice di inutili sprechi che ci ha portato ad esiti drammatici.

Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare quanto come imprenditori crediamo fortemente nel sistema Romagna. Un’area vasta che può e deve crescere per essere competitiva e attrattiva a livello internazionale. Il nostro territorio è caratterizzato da un’ampia rete d’infrastrutture attive (porto di Ravenna, la Fiera di Rimini, l’aeroporto Fellini, i Palacongressi) in grado di integrarsi fra loro e garantire servizi importanti per tutta l’Emilia-Romagna.
Senza dimenticare il valore aggiunto del nostro capitale sociale, caratterizzato da intraprendenza, forte spirito di accoglienza e grande voglia di fare.
La Romagna in primis deve stringersi intorno alle sue risorse principali, ma allo stesso tempo la Regione deve sostenerla evitando inutili lotte fratricide.
Per ottenere il massimo sviluppo del territorio istituzioni, associazioni di categoria, cittadinanza devono viaggiare verso questa unica direzione.

Redazione Newsrimini

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