11 December 2017

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Posta sui social video con una pistola e perseguita la ex. Arrestato 21enne

BellariaCronaca

24 novembre 2017, 12:54

in foto: la conferenza stampa

Deve rispondere di atti persecutori, minacce aggravate e molestie il 21enne, di origine albanese, arrestato ieri mattina dai carabinieri della stazione di Bellaria-Igea Marina. L’uomo per mesi ha perseguitato la ex convivente, un 26enne italiana, con cui aveva convissuto fino a maggio, quando la relazione si era interrotta, per volere di entrambi. I due hanno anche una bimba nata ad inizio anno. Dopo pochi giorni dalla loro separazione l’uomo, pescatore a Cesenatico, ha cominciato a perseguitare la donna, appostandosi varie volte fuori dal bar in cui lavorava e facendole gesti che facevano intendere minacce di morte. E’ arrivato anche a postare sui social network un video in cui lo si vede sfilare un caricatore da una pistola, contenente dei proiettili. L’arma, ad una successiva perquisizione dei militari, è risultata finta, anche se gli era stato tolto il tappo rosso ed era stata dotata di un congegno che la rendeva utilizzabile.

Non pago di perseguitare la donna, in più occasioni ha anche minacciato di morte il padre di lei, se non gli avesse fatto vedere la figlia neonata, e, in un caso, un avventore del bar in cui la vittima lavora, pensando che fosse il suo nuovo compagno. La ragazza, esasperata, si è rivolta ai carabinieri.

Già a luglio il 21enne era stato sottoposto agli arresti domiciliari in un appartamento fuori provincia, ospite di un amico, e gli era stato vietato di contattare la ragazza. Grazie alla buona condotta, però, dopo pochi giorni i domiciliari erano stati revocati, sostituiti dall’obbligo di seguire un percorso psicologico e di non avvicinarsi alla donna. Ma, appena riottenuta la libertà il persecutore ha ripreso i suoi comportamenti aggressivi, violando le prescrizioni, ripresentandosi sotto la casa della vittima, minacciandola con lo sguardo. A questo punto è scattata una nuova denuncia e ieri è stato arrestato e portato in carcere.

 

La conferenza, alla vigilia della Giornata Mondiale contro la violenza alla donne, è stata anche l’occasione per il comandante provinciale Sportelli di dare alcuni dati su attivià specifiche dell’arma. Guardando i dati delle tre compagnie provinciali si vede un incremento dei numeri. A Rimini gli arresti sono saliti da 6 (2016) a 10 (2017), le misure restrittive (divieti di avvicinamento, di soggiorno e allontanamenti) da 9 a 15. A Riccione da 6 a 8 gli arresti, da 8 a 11 le misure, a Novafeltria da 0 a 2 gli arresti da 3 a 4 le misure. “Segno anche – spiega il Colonnello Sportelliche le donne denunciano di più. Noi come arma siamo impegnati perchè le vittime possano sentirsi accolte, protette, ascoltate. Nelle caserme più grandi abbiamo creato sale d’ascolto, anche con militari in borghese, e abbiamo attivato in diversi comuni corsi di autodifesa gratuiti“.

Redazione Newsrimini

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