20 January 2018

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Confcommercio promuove legalità. A Rimini sentita forte piaga abusivismo

in foto: Il presidente di Confcommercio Gianni Indino

Oggi è la giornata di mobilitazione nazionale “Legalità, mi piace!”, promossa per il quinto anno da Confcommercio Imprese. Per l’occasione è stata presentata una indagine (Confcommercio – GfK Italia) sui fenomeni criminali a livello locale, che ha coinvolto 4.500 imprese della regione. Per tre imprenditori su 10 è peggiorato il livello di sicurezza, in linea con il resto d’Italia, particolarmente sentito il fenomeno dell’abusivismo. Abusivismo (52%), furti (47%) e rapine (37%) sono i fenomeni maggiormente percepiti in aumento (più della media nazionale), segue la contraffazione (32% con incidenza inferiore alla media nazionale che si attesta al 40%).

Inferiore alla media del paese l’esperienza diretta e indiretta di criminalità (15% a fronte del 23%). In linea le misure di prevenzione e tutela adottate: sottoscrizione di assicurazioni (47% a fronte del 32% nazionale) e le denunce (35% il dato regionale, 28% quello nazionale). Quello che chiedono gli imprenditori sono la certezza della pena e la maggiore protezione sul territorio da parte delle forze dell’ordine. Altro dato su cui riflettere è che la maggior parte degli intervistati ritiene poco o per niente efficaci le leggi che contrastano i fenomeni criminali e chiede l’inasprimento delle pene per i reati predatori (84% contro il 67% italiano). 

I fenomeni illegali quali contraffazione, abusivismo, furti, rapine – commenta Gianni Indino, presidente di Confcommercio della Provincia di Rimini – incidono sul corretto funzionamento del mercato, in quanto falsano la concorrenza, comportano la perdita di fiducia degli operatori e la diminuzione degli investimenti. Il nostro obiettivo è promuovere e rafforzare la cultura della legalità che è un prerequisito fondamentale per la crescita e lo sviluppo. Lavoriamo al fianco delle amministrazioni e delle forze dell’ordine per cercare di arginare l’abusivismo. In questo contesto si inserisce il ‘Vademecum sulla sicurezza’ che abbiamo preparato con la collaborazione delle forze dell’ordine: un progetto che sarà reso pubblico nelle prossime settimane e che mira a dare indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di situazioni di difficoltà e suggerimenti sulla prevenzione da attuare per tenere più in sicurezza le proprie attività”.

Gaetano Callà, presidente di FIPE – Confcommercio della Provincia di Rimini si concentra sugli eventi open air: Legalità nel settore dei pubblici esercizi non può prescindere dalla lotta all’abusivismo. Feste, festicciole open air, eventi che diventano abitudini consolidate, sagre che nulla hanno di tradizionale penalizzano le aziende che rispettano le regole”.

Per Giuliano Lanzetti, presidente FIPE – Confcommercio del Comune di Rimini le amministrazioni doverebbero fare di più nel normare categorie diverse che hanno a che fare con la vendita di alcolici. Minimarket e bottiglierie senza scrupoli non fanno il bene né nella nostra offerta turistica, né delle attività che vogliono investire per innalzare la qualità”.

Giammaria Zanzini, presidente provinciale Federmoda: “Chi produce e chi vende un prodotto contraffatto commette un reato penale rilevante e chi lo acquista è complice di un reato. Sul nostro territorio molto è stato fatto a livello di venditori abusivi in spiaggia, ma tanto, tantissimo è ancora da fare per il contrasto della grande distribuzione del ‘tarocco’ continuando ad andare a colpire alla fonte, partendo dai magazzini di stoccaggio”.

Onelio Banchetti, presidente provinciale Federpreziosi: Insieme a tabaccai, benzinai e a tutte le categorie che hanno a che fare con un giro notevole di contanti siamo purtroppo i principali obiettivi di furti e rapine. Da un confronto con i nostri associati, è venuta fuori la richiesta di ottenere sgravi fiscali sull’installazione di allarmi anti intrusione e di telecamere di vigilanza, ma in primis allo Stato chiediamo la certezza della pena per chi delinque”.

Nicola Angelini, presidente provinciale FIVA – Confcommercio:Non è più possibile vedere ogni anno commercianti improvvisati che lasciano l’attività senza più farsi trovare dal fisco, penalizzando l’intera comunità. Si tratta di un fenomeno reale, che porta degrado, squalifica il mercato e chi ci lavora”.

Marco Torri, presidente provinciale Confguide:Confguide Rimini oggi rappresenta quasi cinquanta guide turistiche e accompagnatori, coprendo un ventaglio di lingue che va dal tedesco, all’inglese, poi francese, spagnolo, portoghese e russo. Ma non solo. Lotta ogni giorno contro l’abusivismo e ha iniziato a segnalare agli organi preposti tutte quelle figure che operano senza abilitazione da Guida Turistica e senza regolare patentino esposto”.

Simona Mulazzani

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