Cattolica Calcio. Intervista a Giordano Capelli, responsabile del Settore Giovanile

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in foto: Il tuffo dei Pulcini

Raggiunta dalla prima squadra la vetta della classifica del campionato di Promozione girone D, facciamo il punto sul settore giovanile del Cattolica Calcio, sulla cui crescita la società giallorossa sta puntando fortemente. Lo facciamo con il responsabile, Giordano Capelli.

Partiamo proprio dalla prima squadra.
“La prima squadra ha il dichiarato obiettivo di rientrare nel calcio che conta. L’Eccellenza è la categoria “minima” nella quale il Cattolica deve militare. In quest’ottica sta lavorando molto bene il presidente Francesco Visino. Abbiamo avuto bisogno purtroppo di cambiare l’allenatore e lo abbiamo fatto”.

E a regalare la vetta della classifica al Cattolica è stato proprio un giovane della Juniores, Cristian Coli, autore domenica scorsa della doppietta che ha messo al tappeto il Savarna.
“Sono molto contento per Coli perché era partito in sordina, accettando l’estate scorsa di venire a Cattolica pur sapendo che avrebbe potuto giocare nella Juniores piuttosto che in prima squadra. Ha avuto pazienza, prima ha giocato e fatto gol con la nostra Juniores, poi si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in prima squadra. La sua storia deve essere di esempio per tutti: i giovani devono lavorare con tranquillità e farsi trovare pronti nel momento in cui vengono chiamati a dare il loro contributo anche in prima squadra”.

Oltre al salto di categoria della prima squadra, il mirino della dirigenza cattolichina è puntato sul potenziamenteo del settore giovanile.
“Il settore giovanile deve diventare il nostro fiore all’occhiello – continua Capelli. Siamo in crescita sia a livello numerico che qualitativo. Ogni anno abbiamo 20-30 bambini in più. Tre anni fa siamo partiti con 180 bambini, adesso con la Juniores siamo attorno ai 250 iscritti. Lavoriamo affinché il settore giovanile diventi un serbatoio importante per la prima squadra. Un altro nostro obiettivo è il miglioramento delle strutture, in particolare dello stadio “Calbi”, che consideriamo la nostra casa. La sistemazione delle strutture, anche con il bando del Comune, è un percorso obbligatorio per far diventare il nostro settore giovanile di Elite”.

Qual è l’obiettivo nel medio periodo?
“Il progetto è arrivare nell’arco di tre anni ad avere una doppia squadra per Giovanissimi e Allievi. Così completeremo il ciclo, con la doppia squadra in tutte le categorie”.

Passiamo ora in rassegna le singole categorie, partendo dalla Juniores regionale.
“La Juniores pensiamo debba essere giovane e motivata – continua Capelli -. La nostra squadra è composta per metà da ragazzi del 2001, che sarebbero Allievi, e che tutte le settimane si scontrano con giocatori del ’99 e del 2000, e con fuoriquota del ’97 e ’98. Confidiamo di assimilare questo campionato con il passare delle giornate e di centrare alla fine l’obiettivo salvezza”.

Giovanissimi e Allievi.
“Stiamo disputando il campionato Interprovinciale (l’unico regionale) sia con i Giovanissimi che con gli Allievi per dare a questi ragazzi una base che sia più solida. Tutte le domeniche incontrano realtà che sono abituate a fare questo campionato. Già due anni fa abbiamo iniziato questo percorso. Riteniamo che il campionato Interprovinciale sia il migliore per Giovanissimi (2004) e Allievi (2002) di fascia B (al primo anno). Entrambe le squadre sono a metà classifica. Per noi è un risultato più che soddisfacente”.

A gonfie vele anche l’attività di base.
“Siamo molto contenti, i numeri ci danno ragione. Abbiamo avuto un numero di iscrizioni anche superiore al previsto. Sono arrivati bambini nuovi in tutte le categorie.
Gli Esordienti Fair play 2005 si stanno comportando molto bene, finora hanno perso (e immeritatamente) soltanto la prima partita e giocano un ottimo calcio. Contiamo molto su questa squadra. Per questa annata abbiamo anche una squadra B.
Abbiamo due squadre di Esordienti 2006, al primo anno, per un totale di 32 bambini (in questa categoria si gioca nove contro nove, ndr). Abbiamo alcune buone individualità e siamo soddisfatti del loro percorso.
I Pulcini 2007 sono una trentina. Anche per quest’annata abbiamo due squadre, una che gioca insieme da tempo e una di bambini che sono arrivati quest’anno. Due le compagini anche dei classe 2008 (si gioca sette contro sette, ndr), in tutto 18 bambini. Completano il quadro due squadre di Primi Calci 2009, una squadra di 2010 e 22 bambini del 2011 e del 2012. Qui i risultati non contano, conta solo il fatto che i bambini vengano a giocare e a divertirsi. Bisogna unire il fatto di venire a fare calcio senza però trascurare l’aspetto ludico”.

Un discorso che vale un po’ per tutte le categorie.
“Questa è un po’ la filosofia generale di tutte le nostre squadre: noi vogliamo che i ragazzi vengano a divertirsi, non è un lavoro e non è la scuola. Quello che cerchiamo di inculcare ai genitori è il concetto “abbiamo giocato bene e ci siamo divertiti”. Questo è fondamentale. Anche perché se ti diverti poi vinci anche”.

Infine, una sorpresa in vista del Natale.
“Per incrementare il senso di appartenenza al Cattolica Calcio e l’orgoglio e la passione di vestire i colori giallorossi a Natale uscirà l’album delle figurine del Cattolica Calcio, con rappresentati tutti i giocatori dalla squadra di Promozione ai Piccoli Amici”.

Roberto Bonfantini

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