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Gli obiettivi del nuovo anno pastorale Caritas

Vita AssociativaRimini

20 ottobre 2017, 09:34

40° di fondazione della Caritas diocesana, l'omelia del Vescovo

in foto: la sede Caritas

Quest’anno pastorale sarà particolarmente importante e significativo: la Caritas diocesana compie 40 anni; la Chiesa italiana, e quindi anche la nostra diocesi, si prepara a vivere il Sinodo dei Giovani; Papa Francesco ha indetto per il 19 novembre la Giornata Mondiale dei Poveri che avrà come tema: “Non amiamo a parole ma con i fatti”.

Sono tre gli eventi che guideranno il nostro cammino non solo per il prossimo anno pastorale.

1. “Non amiamo a parole ma con i fatti”. Il tema della Giornata Mondiale dei Poveri sarà anche il tema dell’anno pastorale Caritas e ci guiderà nella programmazione e nella formazione. Il Papa nel suo Messaggio ci invita ad amare i poveri con i fatti e non solo a parole; un amore fatto di condivisione, di ascolto, di sguardi che si incrociano, di mani che si stringono, di dono e di accoglienza di dono, di preghiera gli uni per gli altri.

Tutto questo invita ad uno stile che deve caratterizzare sempre più la nostra vita, il nostro servizio e la nostra relazione con le persone che incontriamo.

La Giornata Mondiale dei Poveri avrà un suo sviluppo diocesano e uno parrocchiale che ci vedrà coinvolti.

2. I giovani. La Caritas diocesana ha sempre avuto una grande attenzione ai giovani in nome della prevalente funzione pedagogica propria della identità Caritas. Il lavoro nelle scuole, con i gruppi che vengono in Caritas, il Servizio Civile, l’èquipe formativa giovani e la Casa Comune, sono tutti aspetti che già stiamo vivendo; il nuovo anno pastorale centrato su questo ambito ci stimola ad una riflessione e verifica su come stiamo lavorando a livello educativo: la carità, la solidarietà. L’attenzione a chi non ce la fa da solo, la condivisione di vita con i poveri sono valori fondamentali anche per i giovani.

Questo compito non è solo dell’èquipe, ma di ogni volontario e operatore Caritas. Quando incontriamo i giovani in visita o in servizio in Caritas, come li “guardiamo”, come li accogliamo, come li aiutiamo?

Apriremo ufficialmente la “Casa Comune” (ex Casa della Giovane in via Isotta): sarà il luogo dove si potrà fare l’esperienza di condivisione e incontro con gli immigrati ed anche tutto il lavoro di incontro e formazione che già si stanno facendo con i Giovani.

Abbiamo poi pensato di fare una Ricerca sulla Povertà giovanile a Rimini,coinvolgendo anche la Diocesi, l’università, le associazioni e i movimenti e i Centro Giovani dei Comuni. Sarà l’occasione per “fotografare” il fenomeno con il metodo che ci è proprio: osservare, discernere, animare per agire.

3. I 40 anni. È l’età della maturità, di scelte di vita fatte ma anche da fare. È il tempo del discernimento: nella vita della Caritas diocesana cosa c’è da togliere perchè non più attuale? Cosa c’è da modificare perchè non più adeguato ai tempi che stiamo vivendo? Cosa manca ed è da immettere perchè più rispondente alle sfide del nostro tempo?

Sarà anche l’occasione per ribadire, riscegliere la nostra appartenenza alla Caritas, per crescere nel nostro camminare insieme, lavorare insieme, per sentirci custodi e responsabili gli uni degli altri.

 

InformaCaritas

Redazione RiminiSocial 2.0

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