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Attualità Rimini

Cittadella della Sicurezza entro il 2019. Minniti a Rimini per il "Patto"

In foto: La struttura di via Bassi
La struttura di via Bassi
di Redazione   
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mar 31 ott 2017 15:38 ~ ultimo agg. 1 nov 12:38
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Il Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, ha incontrato questa mattina il Ministro dell’Interno, Marco Minniti, per la soluzione all’annosa questione del trasferimento della nuova sede della Questura in via Ugo Bassi, pronta fisicamente da oltre 10 anni ma mai operativa a causa di un contenzioso senza fine tra Stato e privato realizzatore; nonché per affrontare anche il tema più volte sollevato del passaggio di categoria della Questura riminese, un innalzamento dalla fascia C alla fascia B che porterebbe ad avere incrementi strutturali e permanenti di mezzi e di organico per la Polizia. Elemento – ricorda una nota dell’Amministrazione Comunale di Rimini – decisivo per una realtà particolare come l’area riminese (340 mila residenti ma oltre 25 milioni di presenze turistiche all’anno tra pernottamenti e escursionisti, oltre mille eventi) per cui l’attuale classificazione risulta inadeguata alle caratteristiche e alle specificità del territorio. All’incontro era presente l’Onorevole Tiziano Arlotti.

Durante l’incontro, durato circa due ore, sono stati approfonditi tempi e modalità di tutte le questioni rappresentate, riguardanti la complessità di un’area e di un distretto turistico “in cui la sicurezza e la sua percezione diventano elementi primari nelle relazioni sociali ma anche di attrazione e dunque di sviluppo e ricchezza” ha sottolineato il sindaco Gnassi. “Ho prospettato al ministro Minniti un percorso preciso– spiega Gnassi-. L’area riminese è la piattaforma dell’accoglienza più grande in Europa e la città sta attraversano una fase di forte cambiamento, modificando il suo hardware in numerosi settori, sulla base di un ragionamento: la qualità, i servizi, la cultura sono i principali deterrenti dell’insicurezza e del degrado. I grandi contenitori culturali restituiti alla città e agli ospiti sono sentinelle migliori di qualsiasi jersey o fittone. Dentro questo nuovo modello di sviluppo ci deve essere una nuova dimensione della sicurezza”.

Il Ministro Minniti, che conosce la situazione riminese, ha raccolto queste indicazioni, proponendo una soluzione strutturale “per uscire dalla contingenza delle singole questioni e dare una risposta sinergia e unitaria come Stato, istituzioni nazionali e locali e come sistema Italia” alle esigenze dell’intero territorio della costa riminese.

Il Ministro ha annunciato che entro Natale 2017 sarà personalmente a Rimini per sottoscrivere con le istituzioni locali e gli organi di Stato, il primo e sperimentale ‘Patto sulla sicurezza di nuova generazione per l’area riminese’, che farà da apripista ad altri accordi similari specificatamente dedicati alle realtà territori a fortissima attrattività turistica. In esso, ha detto il Ministro Marco Minniti, convergeranno tutte le azioni, le iniziative, i progetti e i percorsi che definiscono il tema sicurezza in un’area omogenea come quella riminese. In sintesi: i programmi di riqualificazione urbana (es. bando delle periferie); gli atti amministrativi che porteranno entro il 2019 nuovi organici di polizia, sulla base del recente inserimento nella legge di Stabilità del completamento nazionale degli organici; il completamento delle procedure per il trasferimento entro il 2019 nella nuova ‘Cittadella della Sicurezza’ in via Ugo Bassi della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Stradale. Questo e altro verrà convogliato in questo ‘Patto sulla sicurezza di nuova generazione per l’area riminese’ che verrà personalmente presentato e sottoscritto dal Ministro Marco Minniti entro il mese di dicembre 2017.

“Sono molto soddisfatto di questo incontro– è il commento del sindaco Andrea Gnassi- perché riusciamo a fare un salto di qualità strutturale in un ambito come quello della sicurezza strategico per un’area come la nostra. Invece che rincorrere le singole annose questioni, dai rinforzi alle sedi alle emergenze di governo in governo, oggi il salto di qualità decisivo: un intervento strutturato e strategico sulla sicurezza  che trova la definitiva ‘codificazione’ nel ‘Patto per la Sicurezza di nuova generazione’. Che verrà siglato dal Ministro Minniti , un uomo di Governo unanimemente riconosciuto come ministro che conosce profondamente i temi della sicurezza, realista pragmatico ed efficiente. Per Rimini è tutto il territorio un salto di qualità sulla  sicurezza atteso da anni e al passo dei grandi cambiamenti che il territorio ha già fatto su altri fronti e ora finalmente sulla sicurezza. E’ chiaro che la proposta del Ministro Minniti, questo risultato, sia frutto del grande lavoro svolto dai Comuni, dalla Prefettura, dalle forze dell’ordine”.

Forza Italia, per voce del consigliere Carlo Rufo Spina, accoglie con favore l’impegno del Ministro dell’Interno per la creazione entro il 2019 della nuova “Cittadella della Sicurezza” pur attendendo al varco le promesse odierne.
“Per quanto le promesse di un Ministro in scadenza valgano fino a un certo punto, a noi preme soprattutto la sostanza che si traduce nell’innalzamento della fascia della Questura riminese da C a B, così come richiesto recentemente da un ordine del giorno promosso dal centrodestra e approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Devo però rilevare che le fumose definizioni del Ministro in merito ad un ipotetico “Patto sulla sicurezza” tarato ad hoc per Rimini, ci rendono scettici sul tanto necessario aumento di fascia, che a quanto pare non ci sarà. Annunciare infatti un Patto sulla sicurezza ad hoc, significa confermare che l’innalzamento dalla fascia C alla B non è stato neanche preso in considerazione e il “Patto” non rappresenta altro che un insufficiente contentino. Ma vedremo.
Rufo Spina auspica “che il Sindaco si decida una buona volta a riferire in Aula sul merito dei colloqui avuti col Ministro, in modo da apprenderne i dettagli.
Per Forza Italia la sicurezza è al primo punto e, oltre ai dettagli dell’operazione, desideriamo avere rassicurazioni sul mantenimento in Centro di un presidio permanente della Polizia si Stato per non lasciare questa zona particolarmente sensibile e frequentata come terra di nessuno per microcriminalità, spacciatori, ladri e malviventi di ogni sorta. Il rischio infatti è quello”.