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Allerta smog. Scattano da venerdì le misure emergenziali

AmbienteRiccioneRimini

19 ottobre 2017, 14:13

Quello di mercoledì, con un valore del PM10 di 64 rispetto al limite di 50, è stato ilquinto sforamento consecutivo per le micropolveri a Rimini. E da domani (venerdì) anche a Rimini e Riccione scatteranno le misure emergenziali previste dal 1° livello di allerta, per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, a causa dello sforamento continuativo del valore limite giornaliero di polveri sottili PM10. La verifica effettuata da ARPAE ha visto infatti il superamento continuativo negli ultimi 4 giorni del valore limite di PM10. Le misure proseguiranno almeno fino a lunedì quando, con il prossimo bollettino, ARPAE comunicherà l’eventuale rientro a una situazione di normalità, il mantenimento dell’allerta di 1° livello o l’eventuale passaggio all’allerta di 2° livello.

Si tratta della prima applicazione sul territorio riminese, dopo che nei giorni scorsi è avvenuto in diverse città capoluogo della regione.

Tra le novità, l’ampliamento delle limitazioni ai diesel Euro 4.

In particolare le misure emergenziali previste dall’ordinanza prevedono:

1 – Ampliamento delle limitazioni alla circolazione dalle ore 8,30 alle ore 18,30 (in aggiunta al blocco dei veicoli più inquinanti già in essere dal 1° ottobre) anche a tutti i veicoli diesel Euro 4 nell’area interessata dalle limitazioni che comprende tutta la zona urbana a mare della statale 16. Rimane garantito il transito nelle arterie di collegamento ai parcheggi di scambiamento (come piazzale Caduti di Cefalonia, Centro Ausa, Valturio, via Fantoni e parco Don Tonino Bello), alle strutture ospedaliere, di ricovero e cura, compreso l’intero asse mediano (la direttrice ‘Fila dritto’).

A Riccione le limitazioni valgono nelle aree indicate dall’ordinanza (ZTL e il centro storico ad esclusione di alcune arterie stradali che consentono l’accesso ai parcheggi scambiatori di Piazza dell’Unità, P.le Giorgio Amendola ed alle strutture di ricovero/cura e scuole)

2 – Obbligo di riduzione della temperatura di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali e artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.

3 – Divieto di utilizzo di generatori di calore domestico alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato, ecc), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 3 stelle.

4 – Divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli.

5 – Divieto assoluto per qualsiasi combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.).

6 – Divieto di spandimento dei liquami zootecnici.

7 – Potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

Il testo integrale dell’Ordinanza Sindacale è visionabile su www.comune.rimini.it, www.riminiambiente.it o www.liberiamolaria.it.

Sul sito www.liberiamolaria.it sono pubblicati inoltre tutti i dati relativi alle polveri sottili PM 10 e il Piano Aria Integrato Regionale 2020.

Andrea Polazzi

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

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