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Inquinamento da Ozono. Forti concentrazioni a Sogliano e San Clemente

AmbienteProvincia

17 luglio 2017, 13:27

in foto: rilevatore Captor

Ci sono anche le stazioni di rilevamento di Savignano di Rigo (nel comune di Sogliano al Rubicone) e di san Clemente tra le 21 della Regione Emilia Romagna, ad aver superato più di 25 volte il limite di concentrazione di ozono nell’aria. Ad analizzare quella che per la Regione viene considerata una situazione critica Legambiente, su dati Arpa.

Meno noto di quello da polveri sottili, tipico dell’inverno, l’inquinamento da ozono troposferico si manifesta nei mesi di maggiore caldo ed è altrettanto pericoloso per i polmoni.

Se la presenza dell’ozono nella stratosfera – spiega Legambiente – svolge un’importantissima funzione protettiva per la salute umana e dell’ambiente in cui viviamo, fornendo uno schermo in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette (UV) potenzialmente cancerogene, alte concentrazioni di questo gas nella troposfera (lo strato sovrastante la superficie terrestre), risultano nocive per la salute dell’uomo oltre che per gli equilibri degli ecosistemi”.

Causa problemi ai tessuti dell’apparato respiratorio, provocando irritazione agli occhi e alla gola, tosse e riduzione della funzionalità polmonare, aggravando anche asma ed altre patologie respiratorie nei soggetti più a rischio: in primis i bambini e gli anziani, seguiti dai soggetti sani che fanno attività all’aperto oltre che persone già affette da malattie polmonari.

L’ozono troposferico è un inquinante di origine sia antropica che naturale che tende a prodursi per effetto della radiazione solare in presenza di inquinanti primari quali gli ossidi d’azoto (NOX) e i composti organici volatili (VOC), prodotti in larga parte da motori a combustione e dall’uso di solventi organici, andando a costituire il cosiddetto smog fotochimico.

Preoccupanti i picchi riscontrati in Regione, che superano i 200 µg/m3, a fronte di un valore di informazione di 180 µg/m3 e del valore di allarme di 240 µg/m3. Il picco dell’Ozono si verifica principalmente nelle ore pomeridiane, a partire dalle 13, quando le temperature sono più elevate ed è maggiore l’esposizione solare.

Legambiente chiede quindi una maggiore attenzione per prevenire l’inquinamento da ozono: “È significativo che in occasione del G7 ambiente di Bologna sia stato firmato un protocollo tra tutte le regioni Padane ed il Ministero dell’Ambiente, senza però che nel documento sia contenuta la parola “Ozono””.

Legambiente ha aderito, insieme ad altri partner europei,  al progetto CAPTOR che ha come scopo la rilevazione dei livelli di ozono attraverso il coinvolgimento diretto della cittadinanza, mediante l’installazione presso le abitazioni dei volontari autocandidatisi al progetto di alcuni sensori in grado di rilevare le concentrazioni di ozono.

Arpae ha accolto la richiesta di collaborare al progetto installando, per il momento a Piacenza, i sensori Captor.

Simona Mulazzani

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