19 January 2018

Hai visto il nuovo menu? Qui trovi i temi forti e le località!

Casa Karibù

integrazioneintervisteRimini

5 luglio 2017, 09:54

Sono circa 17.373 in Italia, 1.081 in Emilia-Romagna. Si chiamano Lamine, Mohamed, Omar, Ahsan. Dietro ai numeri e ai nomi, ci sono i volti e le storie di migliaia ragazzi che ogni anno giungono soli nel nostro Paese e, se fortunati, vengono accolti nei progetti Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati).
Il 20 giugno si è celebrata in tutto il mondo la Giornata del rifugiato, che quest’anno ha previsto in molte città d’Italia iniziative di “porte aperte” per promuovere interazione tra i rifugiati e le comunità locali e riaffermare i valori dell’impegno e della solidarietà.
E così anche il Ponte decide di aprire simbolicamente una porta su questo mondo con un focus specifico sul tema dei minorenni accolti a Rimini nell’ambito dello Sprar. Iniziamo il nostro approfondimento intervistando Patrizia Fiori, coordinatrice per il Comune di Rimini dei progetti Sprar “Rimini porto sicuro” e “Karibu a Rimini”, il secondo mirato proprio all’accoglienza di persone di minore età.

 

Quanti sono i minorenni soli di origine straniera accolti a Rimini?
“Al momento Rimini accoglie nell’ambito dello Sprar 18 ragazzi, 14 minorenni e 4 neomaggiorenni (di cui 2 ragazze), ma, oltre ai Msna (minori stranieri non accompagnati) inseriti in questo programma, sono circa una quarantina i minori stranieri in carico al Comune di Rimini. Questi numeri sono piuttosto stabili dal 2014 ad oggi. Va inoltre evidenziato che dal 2016 il sistema Sprar è stato trasformato nel sistema di seconda accoglienza per tutti i minori stranieri non accompagnati, non solo per i richiedenti asilo e rifugiati. Rimini, come il Comune di Bologna, ha scelto però di non inserire nel progetto i minorenni di origine albanese, salvo rari casi. Questo perché solitamente questi ragazzi vengono qui soprattutto per proseguire gli studi e con esigenze diverse rispetto agli altri. Naturalmente non si esclude che possano essere inseriti nello Sprar in casi particolari: il bisogno di protezione prescinde dalla nazionalità”.

 

Quali sono le realtà che li accolgono?
“Capofila del progetto di accoglienza designato dal Comune di Rimini è l’associazione Papa Giovanni XXIII, che accoglie questi ragazzi in una struttura specifica, ad elevata autonomia, «Casa Karibu<». I minorenni sono poi inseriti anche nella comunità di pronta accoglienza «Amarkord», gestita da associazione Zavatta e cooperativa Il Millepiedi, e a «Casa Borgatti» e «Casa Clementini», comunità educative della Fondazione San Giuseppe per l’Aiuto Materno e Infantile gestite dalla coop. Il Millepiedi”.

 

Continua a leggere sul sito de Il Ponte

Redazione RiminiSocial 2.0

Contatta la Redazione di Newsrimini tramite redazione@newsrimini.it o su Twitter @newsrimini

© Riproduzione riservata

Rimani aggiornato!

Iscriviti alla newsletter giornaliera

Sottoscrivi i nostri Feed

Dati Societari | Privacy | Redazione | Pubblicità | Cookies Policy

© Newsrimini.it 2014. Tutti i diritti sono riservati. Newsrimini.it è una testata registrata Reg. presso il tribunale di Rimini n.7/2003 del 07/05/2003,
P.IVA 01310450406
“newsrimini.it” è un marchio depositato con n° RN2013C000454