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Omicidio in stazione. Venerdì l’omicida interrogato dal Gip

CronacaRimini

9 agosto 2007, 16:47

in foto: Sarà interrogato domattina dal Gip del tribunale di Rimini Dimitru David, il muratore romeno di 42 anni che ieri ha ucciso alla stazione ferroviaria la figlia Marina di 17 anni e ridotto in fin di vita l'ex moglie Fabiana, di 38, ricoverata in condizioni critiche nel reparto rianimazione dell'ospedale Infermi.

Nel pomeriggio la donna è stata visitata dal dottor Francesco Fortuni, anatomopatologo incaricato di stabilire dal Pm Paola Bonetti se i fendenti le sono stati sferrati con intenzioni omicide. E’ lo stesso medico-legale che ha anche eseguito l’autopsia di Marina, studentessa modello al terzo anno di liceo a Bacau (Romania), dove viveva con la nonna materna e il fratellino. Il bimbo che ha assistito al delitto è ora affidato ad una struttura di accoglienza di Rimini. E’ stato trovato con indumenti coperti di sangue e alla polizia ha raccontato di essersi avventato sul padre per difendere la mamma. Il muratore poi ha preso alle spalle la figlia colpendola alla gola.
Il fratello dell’assassino, che vive a Torino con la famiglia, anch’egli muratore e presente al delitto, ha raccontato di avere organizzato la vacanza dei nipoti con l’intento di far riappacificare la coppia separata da diversi anni. Marina e il fratellino erano così arrivati dalla Romania a Rimini dove, sabato scorso, sono stati raggiunti dalla mamma, badante in una casa a Modena. La famiglia aveva passato il martedì pomeriggio a Mirabilandia (parco giochi di Ravenna). Poi, in nottata, hanno raccontato i vicini ai cronisti, la coppia ha litigato per diverse ore, l’uomo avrebbe addirittura picchiato l’ex moglie. Le urla hanno svegliato diversi inquilini della palazzina di via Rossa 15 a Rimini dove Dimitru abitava da almeno tre anni. Il cognato ha detto anche che mercoledì mattina aveva sentito la donna dire all’ex marito che sarebbe ripartita per Modena con i figli. In realtà, ma solo oggi polizia ferroviaria e squadra mobile di Rimini hanno ritrovato i biglietti nella borsetta della sopravvissuta, mamma e figli erano diretti a Foggia: chi intendessero incontrare ancora non si sa. (ANSA)

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