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Infezioni alimentari. Le cause ed alcuni consigli per evitarle

CesenaSanità

11 agosto 2007, 19:14

in foto: Nonostante il rischio di tossinfezione alimentare sia in genere attribuito a fattori chimici, questi sono responsabili solo dello 0,5% dei casi di malattia trasmessa dagli alimenti.

A spiegarlo il Dott. Ruggero Ruggeri, responsabile del Servizio Igiene degli Alimenti dell’Ausl di Cesena. Nelle ultime settimane sono stati controllati circa 300 esercizi pubblici, tra attività di ristorazione e grandi punti vendita alimentari. Il periodo estivo-autunnale è in genere caratterizzato da una crescita degli episodi di intossicazioni alimentari attribuibile alle maggiori temperature che facilitano la moltiplicazione dei microrganismi patogeni. Tra le curiosità emerge invece che la maggiore incidenza di salmonellosi avviene in ambiente domestico, tre casi su quattro. Le cause principali sono la cattiva igiene, scorretta manipolazione degli alimenti, consumo di prodotti crudi. E anche, verdure non pulite bene, cibi mal conservati, contaminazione dovuta all’uso promiscui di superfici da taglio e utensili, pietanza preparate molte ore prima del consumo.

I consigli per evitare brutte sorprese (Ausl Cesena):

Scegliere alimenti trattati per garantire maggiore sicurezza (ad esempio comprare latte pastorizzato e non crudo, scegliere se possibile del pollame fresco o surgelato)

Cuocere bene gli alimenti (i prodotti surgelati come il pesce, il pollame e la carne devono essere completamente scongelati prima della cottura).

Mangiare immediatamente i cibi cotti (più lunga è l’attesa, maggiore è il rischio) e conservarli correttamente: se si devono preparare dei cibi in anticipo o se si vogliono conservare degli avanzi occorre essere sicuri di mantenerli in condizioni o di caldo sopra i 60°C o di freddo sotto i 10°. Un errore comune, responsabile di innumerevoli casi di malattie di origine alimentare, è mettere una quantità eccessiva di cibo caldo nel frigorifero

Riscaldare completamente gli alimenti già corti e conservati: questa è la migliore protezione contro i microrganismi che possono essersi sviluppati durante la conservazione.

Evitare di mettere a contatto cibi cotti e cibi crudi: ad esempio non si deve manipolare un pollo crudo e poi usare senza prima lavarli lo stesso tagliere e lo stesso coltello per trinciare il pollo cotto.

Lavare le mani ripetutamente prima di iniziare a preparare gli alimenti e anche dopo ogni interruzione. In ogni caso dopo la preparazione di alimenti crudi come carne, pollame e pesce, lavarsi di nuovo prima di iniziare a manipolare altri alimenti.

Mantenere tutte le superfici della cucina accuratamente pulite: gli avanzi di ogni alimento devono essere considerati come un potenziale serbatoio di germi, gli strofinacci che vengono a contatto con piatti e utensili dovrebbero essere cambiati ogni giorno.

Proteggere gli alimenti da insetti, roditori e altri animali: in questo caso, mettere gli alimenti in contenitori dalla chiusura a tenuta termica è la migliore difesa.

Usare acqua sicuramente potabile sia per la preparazione dei cibi che per bere. In particolare, occorre fare attenzione specialmente all’acqua che si usa per preparare i pasti dei bambini.

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