Basket. Gli avversari dei Crabs e l’intervista al coach biancorosso Franco Ciani

Rimini Sport

6 ottobre 2001, 16:32

in foto: Debutto casalingo per i Crabs, dopo la sconfitta patita nella prima giornata sul campo della neopromossa Bergamo. Al cospetto dei biancorossi la Banca Popolare Ragusa, reduce anch’essa da una sconfitta, inattesa, sul parquet amico per mano anche in questo caso di una neopromossa, la Sacil Pavia.

Sulla panchina di Ragusa siede Giovanni Gebbia, con alle spalle 5 stagioni in serie A: 45 vittorie in 115 gare, per una percentuale del 39,1%. Gebbia quest’anno può contare su un quintetto di sicura affidabilità, mentre non può avere molto dalla panchina a meno che non scoppi qualche giovane.
In cabina di regia Kiwane Garris, play classe ’74 alto 189 centimetri, che nella gara d’esordio ha segnato 15 punti e sfornato 5 assist. La guardia titolare è Darryl Wilson, classe ’74 per 185 centimetri d’altezza, alla sua terza stagione con la canotta biancazzurra, dopo l’esordio nel campionato italiano tra le fila della Bini Viaggi Livorno (stagione ‘96/97). L’anno scorso in 10 partite si è mantenuto sui 21,2 punti di media, con il 64,6% da due, il 32,1% dall’arco e l’82% ai liberi. Nella partita con Pavia è stato il migliore dei suoi: 28 punti e ben 14 falli subiti, indice di grande pericolosità offensiva. Con due giocatori di questo calibro ha pochi minuti per mettersi in mostra il giovane Davide Parente, che il 18 novembre compirà 18 anni. Davide Nicastro, anch’egli classe ’83, domenica scorsa ha visto i compagni addirittura dalla tribuna, così come il terzo Davide della truppa di Gebbia, Di Pasquale, ala di 197 centimetri. Qualche scampolo di partita invece l’ha giocato Adriano Pigato, guardia-ala classe ’81, autore di 2 punti in 5 minuti d’impiego.
Da ala agisce Roy Hairston, statunitense di 202 centimetri, 16 punti e 3 rimbalzi contro Pavia, con un poco confortante 1/7 nel tiro da tre. Vicino ai tabelloni troviamo Luciano Masieri, argentino di 2 metri, classe ’76: 15 punti, 8 rimbalzi e 3 recuperi il suo bottino contro Pavia. La principale alternativa nel ruolo di ala è Enrico Martinelli, 2 metri classe ’75, mentre sette giorni fa sono rimasti a sedere in panchina Daniele Casadei, classe ’81, e Francesco Veneri.
Il pivot è l’americano Lamont Barnes. 23enne di 2 metri e 8, Barnes è un vero e proprio intimidatore dell’area colorata: 6 stoppate nella partita d’esordio, contornate da 12 rimbalzi e 13 punti, con 7/8 dalla lunetta.

Tra i biancorossi, ancora privi degli infortunati Lee, Washington e Ruggeri, farà il suo esordio il play-guardia americano Brian Merryweather, arrivato a Rimini da pochi giorni. Abbiamo chiesto al coach dei Crabs, Franco Ciani, che squadra si devono attendere i tifosi riminesi.

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