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La Provincia informa: la nuova Corte Arbitrale

Rimini

18 settembre 2001, 16:25

in foto: Venerdì alle 17, presso l’Aula Magna dell'Università di Rimini in via Angherà, sarà inaugurata la Corte Arbitrale delle Romagne, con sede in via Pani, 5. Cos'è la Corte Arbitrale:

Si tratta di un’associazione non profit che ha come scopo quello di diffondere l’arbitrato, finora poco usato e poco conosciuto da parte dei non addetti ai lavori.
L’arbitrato è una forma, prevista dalla legge italiana, di giustizia privata per risolvere tutte le controversie, fatta eccezione quelle relative alle questioni familiari.

Perché la Corte Arbitrale?
Per consentire ai cittadini di accedere ad uno strumento di giustizia rapido, efficace ed economico.
Per alleggerire localmente il carico dei processi civili davanti al Tribunale di Rimini.
Per favorire una giustizia privata paralela e sussidiaria alla Giustizia statuale.
Queste le ragioni per le quali la Provincia di Rimini, prima fra gli Enti Pubblici, ha favorito la costituzione della Corte Arbitrale delle Romagne?

Soci fondatori:
Solo Enti Pubblici e privati: la Provincia di Rimini, la Camera Arbitrale delle Romagne, i Comuni di Coriano, Torriana, Bellaria-Igea Marina e Misano Adriatico, con successiva adesione dei Comuni di Rimini, Riccione, Cattolica, Montecolombo, Montescudo, Morciano, Poggio Berni e S.Arcangelo di R.
Non sono infatti ammessi, ad evitare pericoli di interesse privato, le persone fisiche.

Caratteri peculiari:
Pieno rispetto del diritto di difesa, dei diritti delle parti e dell’autonomia degli arbitri.
Gli arbitri saranno scelti dai contendenti e non dalla Corte che fungerà da strumento organizzatore della procedura arbitrale.
I compensi degli arbitri saranno prestabiliti dalla Corte in base al valore della controversia.
I proventi che deriveranno alla Corte (spese di iscrizione a ruolo delle controversie), saranno utilizzati per l’autofinanziamento della Corte stessa.

Chi ne potrà far parte?
Tutti gli operatori del diritto, o come arbitri o come consulenti tecnici, che ne facciano richiesta (avvocati, notai, ex magistrati, ragionieri e dottori commercialisti, ingegneri, architetti, geometri, esperti sinistri stradali e marittimi, chimici, medici legali, geologi, esperti vari), che sottoscriveranno l’adesione alla dichiarazione di deontologia arbitrale dettata dal’Associazione Italiana Arbitri e che accetteranno di liquidare i propri compensi secondo la tabella dei compensi predisposta dalla Corte.
Gli Organi Amministrativi della Corte (Consiglio d’Amministrazione) non potranno svolgere la funzione di arbitro.

La Corte ha la sua sede a Rimini, in via Pani n.5 e resterà aperta tutte le mattine dalle ore 9 alle 13.
Presso la Corte verranno tenuti i giudizi arbitrali.
L’arbitrato si conclude con un lodo.

Se l’arbitrato è rituale (comporta l’osservanza di diverse norme procedurali) il lodo ha lo stesso valore di una sentenza esecutiva dopo che sarà stata apposta dal Tribunale la formula di esecutorietà.
Se l’arbitrato è libero (non rituale, cioè senza l’osservanza di forme vincolanti), gli arbitri hanno il compito di definire la controversia mediante un “lodo” di composizione amichevole o di accertamento dei diritti di uno dei contendenti.
Il lodo arbitrale dovrà essere pronunciato dagli arbitri nel termine di sei mesi.
Il lodo arbitrale verrà emesso dagli arbitri autonomamente senza ingerenza alcuna da parte della Corte.

Come ottenere un lodo:
Le parti contendenti che nel loro contratto hanno previsto una clausola per la risoluzione arbitrale delle liti insorte, potranno attivare la procedura rivolgendosi alla Corte Arbitrale.
Se due parti non hanno previsto nel loro contratto tale clausola, potranno ugualmente rivolgersi alla Corte perché sia lei a predisporre una clausola compromissoria che consenta l’arbitrato.

Organi Amministrativi:
Presidente: Avv. Quarto Montebelli
Consiglio d’Amministrazione: Avv. Giancarlo Brioli
Dott. Federico Farneti
Dott. Vincenzo Priolo
Tesoriere: Rag. Amato Mannocchi

Organi tecnici.
Direttore Generale: avv. Silvano Guarnieri
Commissione Tecnica: Avv. Antonio Calderisi, avv. Ivan Bagli, avv. Paola Barbagallo

Le funzioni di sorveglianza sono esercitate dagli Enti associati.

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