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Continua, con qualche lieve intoppo, la simulazione di sfollamento

BellariaCronaca

29 settembre 2001, 15:12

in foto: E' iniziata con un piccolo contrattempo l'esercitazione 'Vesuvio 2001' disposta dal Dipartimento di Protezione Civile. E' partito alle 9,50, con circa 35 minuti di ritardo rispetto all'orario previsto, il treno che trasporta 450 cittadini di Portici (Napoli) a Bellaria Igea Marina, evacuati nell'ambito dell'esercitazione.

Il contrattempo e’ stato causato da un guasto ad
un segnale della linea ferroviaria, subito riparato,
poco prima che il treno arrivasse nella stazione di Portici
Granatello, dove i passeggeri sono stati fatti salire in maniera
ordinata dagli uomini della Protezione Civile e dalle Forze
dell’Ordine.
”C’e’ stato un leggero ritardo ma e’ bene – ha commentato il capo
del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso,
presente alla stazione prima della partenza – che cio’ sia
accaduto. Le esercitazioni si fanno soprattutto per verificare i
possibili imprevisti in modo che nel momento in cui dovesse
avvenire qualcosa di serio, saremmo ancora piu’ preparati”.
Bertolaso raggiungera’ in un secondo momento a Bellaria per
incontrare circa 500 abitanti di Portici arrivati ieri, nella prima giornata dell’esercitazione a bordo di 140
automobili, e incontrare gli abitanti trasferitisi oggi con il
treno.
”Intendo parlare direttamente con
gli addetti ai lavori ed i cittadini. – ha affermato Bertolaso – Non mi interessano
manifestazioni di propaganda. Dai nostri collaboratori intendo
capire i movimenti ed i problemi e dai cittadini di Portici
quali sono i loro giudizi su questa esercitazione”.
Bertolaso ha annunciato che si svolgeranno presto altre prove
di evacuazione e sara’ avviata una programmazione
insieme con i sindaci della ”zona rossa ”, quella a maggior
rischio in caso di eruzione, gli enti locali, i vigili del
fuoco, e la Regione.
L’operazione di oggi si è svolta in tutta tranquillità.
”L’elemento
panico – spiega il capo del Dipartimento della Protezione
Civile – scatta quando non si e’ preparati ad affrontare
situazioni di emergenza. In qualsiasi altro Paese civile, ma non
ancora in Italia, si svolgono delle esercitazioni nelle scuole e
negli edifici pubblici. E’ quello che faremo presto anche noi. Le prove di
evacuazione servono proprio a far capire alla gente
concretamente come comportarsi in un caso di emergenza. Servono
a tutti. Anche a noi ed ai Comuni per capire come muoverci”.

Domani, terzo giorno di esercitazione con la partenza di 350
abitanti porticesi in catamarano in direzione di Pozzuoli.
Bellaria e’ una delle citta’ individuate dal piano di
gemellaggio nazionale per l’ospitalita’ ai cittadini dei 18
comuni dell’ ”area rossa” interessati all’evacuazione. Quella
in corso e’ terza esercitazione dopo quelle del 1999 (Somma
Vesuviana-Avezzano) e del 2000 (Trecase-Tito Scalo, in provincia
di Potenza). Anche oggi, come si era verificato gia’ ieri, e’
partito un numero di cittadini inferiore rispetto a quelli
previsti (750), fatto spiegato anche da una certa psicosi
diffusasi tra la popolazione per i timori di una guerra
imminente.

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