Celli: ripartire dai progetti con risorse dai privati. E dalla famiglia Fellini
Oggi alla sua presentazione ufficiale come nuovo presidente della fondazione Fellini, Pier Luigi Celli, narratore e saggista, direttore generale dell'università Luiss di Roma, ex direttore generale della Rai, ha dichiarato di aver accettato la proposta per una serie di motivi:

RIMINI | 28 dicembre 2010
poter tornare volentieri a Rimini un po' più spesso, visto che qui ha una casa, avere riscontrato un'unità d'intenti tra i vari componenti del cda nel voler rilanciare la fondazione, la fiducia nell'amico Paolo Fabbri e il voler fare qualcosa di buono per la sua città.
sarebbero i motivi alla base della scelta di prendere in mano la Fondazione Fellini con tutto ciò che ne consegue, nel bene e nel male.
Si dovrà ripartire dai progetti. C'è già qualcosa in cantiere, ma ci vogliono le risorse. E le risorse, ha detto Celli, non devono arrivare solo dal pubblico. Le imprese riminesi devono restituire alla cultura riminese. È un dovere. Ha detto celli. Restituire beni alla città sottoforma di progetti. La Fondazione Fellini è un brand riconosciuto in tutto il mondo, molto di più all'estero che non in Italia, ed è quindi esportabile facilmente. Aspettando il restauro del Fulgor che dovrebbe diventare la casa del cinema di Rimini, Tra le priorità della nuova gestione della fondazione c'è lo sbarco sul web e nel mondo dei social network, aspetti che negli ultimi anni sono stati totalmente tralasciati ma dai quali non si può prescindere nell'era tecnologica, che rende possibile la diffusione velocemente, ed ovunque, del mondo immaginario del maestro. Altro passo in avanti è stato fatto con l'acquisizione, da parte del comune, del diritto di superficie per 35 anni di Palazzo Valloni, che sarà a disposizione della fondazione e della cineteca. I lavori saranno seguiti direttamente dal settore lavori pubblici del comune. I soldi ci sarebbero già, ha detto il sindaco Ravaioli. Altro progetto annunciato oggi, creare una mappa dei luoghi felliniani, per rispondere alle richieste dei turisti (soprattutto del nord Europa) che chiedono di poter visitare i luoghi del maestro. A marzo inoltre, la fondazione vorrebbe partecipare alla fiera dell'e-book e poter presentare il libro dei sogni in versione web. La fondazione ha chiesto asilo negli stand della provincia o dell'aeroporto.
Con il bagaglio manageriale acquisito nella gestione di grandi aziende come Eni, Omnitel, Rai, Olivetti ed Enel, Celli ha detto che c'è una cosa da fare prima di tutto il resto. Riallacciare i rapporti con la famiglia Fellini perchè – ha detto – non è possibile avere una fondazione e creare degli eventi senza coinvolgere chi fa parte della sua famiglia (il lascito biologico del regista), ma anche chi lo ha conosciuto o ci ha lavorato insieme.
Su questo punto il direttore della fondazione Paolo Fabbri, ha annunciato l'intenzione di chiedere alle 3 nipoti, Rita, Laura e Francesca, di diventare soci onorari della fondazione. Ed è a costo zero.
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